a man and a woman with glasses on their heads

LA COMUNICAZIONE NON VUOL DIRE CONNESSIONE

a man and a woman with glasses on their headsBuongiorno a voi carissime !

Ho concluso ieri una seduta di mediazione molto interessante, ove è emerso un particolare molto significativo,  che mi ha molto colpito e ha rafforzato nella mia convinzione, sul valore della PREVENZIONE ,CHE LA MEDIAZIONE FAMILIARE  debba avere come valenza significativa, nell’ambito della crisi di coppia.

Intatti nella coppia con la quale ho avviato un percorso di mediazione è emerso un fattore davvero importante e basilare, che ha determinato l’insorgere della frattura, oramai insanabile tra di loro.

La NON CONNESSIONE EMPATICA E RAZIONALE TRA DI LORO !

IL CUORE E LA RAGIONE DI ENTRAMBI USAVANO UN LINGUAGGIO DIVERSO.

Essi si parlavano, ma non si capivano!

Per meglio dire, lei avanzava delle perplessità, dei bisogni di natura intima, desiderava più coccole, più attenzioni, voleva far l’amore molto più spesso e rimarcava questa mancanza nei confronti del marito, il quale stranamente metteva sempre al primo posto l’attenzione ai figli, ai suoi due adorati bambini.

Lei avvertiva la necessità di essere posta in primo piano, ma si accorgeva che non era cosi, per quest’uomo prima i figli i poi le necessità della moglie!

Praticamente, si sono invertiti i ruoli, perché è risaputo che quando una donna diviene mamma, prima ci sono i figli, eppoi le necessità, anche intime del marito, questa è la situazione che si viene a creare nel 90 % delle coppie dopo il parto.

Sta di fatto, che questa situazione si è talmente incancrenita, che lei ha chiesto la separazione, proprio perché il marito la trascura, guarda caso sotto questo aspetto, cosi delicato ed intimo,  infatti nel dialogo separato, è emerso che lei si è fatta consolare da un altro e non vuole più saperne del coniuge.

Lui non vorrebbe  separarsi, in quanto è di lei innamorato, è un papà meraviglioso e non capisce il perché lei, non lo vuole più (ma lo so io).

Vengo a sapere negli incontri separati che lui aveva una madre assente e che è cresciuto solo con il padre, che ha avuto un atteggiamento non eccessivamente materno nei suoi confronti.

Ebbene lui, trasferisce l’assenza materna, verso i figli essendo assolutamente presente ed amorevole verso di loro, ma si dimentica del suo ruolo primario, essere un marito con tutto quel che ne concerne.

PRIMA VIENE LA COPPIA, POI VENGONO I FIGLI.

L’aspetto genitoriale prevale su quello di coppia, cosicché la coppia si indebolisce nel tempo, si sfalda e crolla su se stessa.

Ora ciò che ho rimarcato loro e che mi hanno confermato, è stato L’ ELEMENTO COMUNICATIVO CHE NON E’ STATO CORRETTAMENTE  INTERPRETATO, NON HA CREATO CONNESSIONE empatica, di cuori, di menti, di obiettivi progettuali famigliari.

La mancanza di comprensione, ha fatto si che venisse a mancare in lei, il compimento di alcuni desideri, di necessità, di assicurazioni interiori ed esteriori, di autostima, al punto che lei, ha trovato fuori dal talamo chi ha colmato questa mancanza e la famiglia è rovinata.

Ora il problema è : LA COMUNICAZIONE CHE LEI INVIAVA AL MARITO UN ANNO FA, NON E’ STATA INTERPRETATA, NON E’ GIUNTA A SEGNO NEL CUORE E NELLA RAGIONE DEL CONIUGE, NON SI E’ CREATA CONNESSIONE EMPATICA, EMOTIVA, RAZIONALE, DI INTENTI E DI PROGETTI COMUNI, cosicchè poco alla volta l’unione si è sgretolata.

LA COMUNICAZIONE NON E’ CONNESSIONE!

Ma questo è un argomento che andrò a trattare prossimamente.

Rosario Dr. Ravanini